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10/11 Novembre – Lo Zen del Giocattolo

Lo Zen del giocattolo

STAGE BREVE
sulla costruzione di giocattoli con materiali di recupero
per insegnanti delle elementari e delle materne, genitori, educatori
(minimo 8 – massimo 18 persone)

Il corso prende spunto da un laboratorio di manipolazione creativa che dall’89 costruisce giocattoli con materiali di recupero, con bambini e insegnanti delle elementari e della materne, mamme e papà: La bottega di Strani Vari. Cuore della bottega è la storia di Strani Vari, mitico giocattolaio e inventore, un racconto di forte impatto, che coinvolge bambini e adulti.
Lo stage alterna momenti pratici e teorici, attività che permettono di sperimentare il punto di vista del bambino e riflessioni pedagogiche. Offre un’occasione per ripensare l’attività didattica in modo inusuale, attraverso il coinvolgimento personale: stimolando la curiosità, gustando il piacere della scoperta e della sperimentazione. Divertendosi.

CONTENUTI
La storia di Strani Vari
Racconto “animato” della storia. Rielaborazione, espressione delle emozioni vissute. Analisi di contenuti, personaggi e tecniche di animazione utilizzate.

Giocare con gli oggetti
Il contatto ludico: l’esplorazione fantastica.
Trasformazione della forma e ricerca creativa: presentazione di alcune tecniche di manipolazione della bottiglia di plastica, avvio della sperimentazione personale, realizzazione di prototipi di giocattoli.

A caccia di personaggi
Documentazione fotografica. Esplorazione (carta d’identità, giochi di parole, ecc.) e presentazione “animata” dei giocattoli costruiti.

 

UMBERTO CARBONE
Lavoro in campo educativo dal ’76. Dall’89 propongo interventi di animazione e corsi formazione nelle scuole materne, elementari e medie.

LA BOTTEGA DI STRANI VARI nasce dall’incontro con Michi Coralli. Scaturisce da un lungo percorso che unisce le fiabe di nonna Faustina, il linguaggio buffo di papà Eraldo, la tesi sul gioco di tradizione popolare e le mie prime esperienze lavorative come animatore teatrale e come educatore. Nel ’98, dalla bottega è nato un libro, ricco di schede e di spunti teorici, che ha venduto più di 11.000 copie:
Il laboratorio dei materiali poveri

 

 

 

 

U. Carbone – M. Coralli
Il laboratorio dei materiali poveri
Erikson, Trento, 1998.

 

Cosa serve

  • 8 bottiglie di plastica con il loro tappo (meglio bottigliette da ½ litro);
  • 1 scatoletta di cartoncino (tipo dentifricio, dadi, ecc.);
  • 1 pennarello o biro (scarichi!);
  • piccole quantità di minuterie a scelta: cannucce di plastica, contenitori delle sorprese, bottoni, tappi di forme e dimensioni diverse… ;
  • materiali per decorare: ritagli di stoffa, cartoncino colorato…;
  • forbici e taglierino personali.

Il costo  è di euro 90 a persona

APPUNTAMENTO PRESSO IL RIFUGIO JUMARRE
DALLE 14.00 DI SABATO 10
ALLE 15.30 DI DOMENICA 11 NOVEMBRE

Per info su costi e prenotazioni:
Rifugio Jumarre (0121/944.233 – 333/63.86.865)